CHI SIAMO

L'Associazione

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Arcieri Santa Maria de' Pra' nasce nell'Aprile del 1992 per volere del Signor Guariso Antonio e di un gruppo di amici del comune di Ponso (PD).
Il nome che venne dato alla Associazione quando fu fondata era “Compagnia Arcieri Santa Maria de' Pra'” divenuto poi “Associazione Sportiva Dilettantistica Santa Maria de' Pra'” per motivi burocratici. Fu ispirato da una località di Ponso dove fu eretta una antica chiesetta dedicata a “Santa Maria dei Pra'” divenuta poi simbolo nel logo della Associazione stessa.
Nei vari anni di attività la società ha cercato di promuovere lo sport del tiro con l'arco con diverse manifestazioni o rappresentazioni riuscendo a coinvolgere nella Associazione stessa numerose persone, sia del paese di Ponso che di altri paesi vicini, divenute poi atleti che hanno o che partecipano tutt'ora alle varie gare del calendario FITARCO.
Degni di nota inoltre sono i risultati ottenuti da alcuni atleti della società all'interno di eventi nazionali e regionali, i quali sono arrivati a conquistare sia titoli di classe che assoluti.

chiesetta
Chiesetta "Santa Maria dei Pra'"

Cenni storici di Ponso

Ponso, tipico paese della Bassa Padovana, tormentato da secoli di miseria e dilaniato dagli orrori dell' ultima guerra, che qui seminò più che in altre zone del mandamento odio, distruzione e morte, ha origini molto antiche.
Venne chiamato “Passum, Pausum, Piusum”, ma più spesso “Palsum” cioè luogo di riposo e di passaggio. La zona infatti molto paludosa era percorsa dai pastori con i loro numerosi greggi e dai carrettieri che transitavano verso, o dai Colli Euganei.
Il Furlanetto cita come rinvenuta a Ponso una lapide romana con varie figure in bassorilievo dedicata ad una probabile cittadina Estense: Terenzia Criside. In epoca longobarda fece parte della Scodosia, quindi appartenne alla Signoria dei Marchesi d' Este. In un atto notarile del 1'75 si legge che il marchese d' Este Alberto detto Azzo donò la decima parte della palude ivi esistente, chiamata “Arzere de Molo” al monastero di Santa Maria della Vangadizza, che la tenne fino al XV secolo. Quei monaci eressero circa nel 1139(non è certo se già esisteva) una cappella a San Michele, che era situata nell' attuale via Rosselle.
La parrocchiale però era quella di Santa Maria che fu assunta sotto la giurisdizione del papa Giulio II, assieme a tutti i possedimenti della chiesa di Santa Tecla d' Este nel 1144.
Una visita vescovile del 1587 mostra che la chiesa di Santa Maria, anche allora detta “Chiesazza” fu devastata dalle acque dell' Adige, per cui se ne edificò un' altra, con blocchi tolti da un ponte sul fiume stesso, un miglio più lontano dalla prima. La prima esiste tuttora verso le valli col titolo di “Santa Maria dei Pra'” o “Chiesazza”. Attorno ad essa è stato rinvenuto un cimitero e delle fondamenta attribuite ad un tempio dedicato al Dio Bacco. Conserva alcuni affreschi del ‘300 di gusto veneto-bizantino ora coperti in buona parte dalla calce sovrapposta nel 1680 a causa della peste, ed un caratteristico campanile a cuspide.
Nel 2004, sotto la tutela dell' Istituto delle Belle Arti, una parte degli affreschi e la pavimentazione interna sono stati pazientemente restaurati. Accanto al cimitero sono state scoperte tracce sicure dell' esistenza di un lazzaretto.
Parte della storia tratta dal libro “Squarci di vita” 1977 Edizioni Erredicì – Padova